vertice
Onu / La contromanifestazione
di Catania
I dannati e i carnefici
di
rocco rossitto e ileana nastasi
Mentre
a Palazzo Biscari, a Catania,
si firmano i protocolli d'intesa
sulla "tratta degli schiavi",
da piazza Cavour parte un corteo
organizzato dai Cobas, rifondazione
comunista, centri sociali, e dai
collettivi studenteschi e universitari,
che si snoda sulla via principale
della città: via Etnea.
Maggior
rispetto e valorizzazione delle
differenze; una diversa legislazione
che accolga e non criminalizzi
gli immigrati; la chiusura dei
centri di detenzione (ovvero i
nuovi lager per immigrati); la
libera ed effettiva circolazione
dei popoli. Questo chiedono i
manifestanti. La natura del corteo
si è rivelata colorata e pacifica
allo stesso tempo, la numerosa
presenza delle forze dell'ordine
ha creato una suggestiva cornice
al corteo. Singolare lo slogan:
" Centro destra centro sinistra,
chi tocca gli immigrati è un fascista".
Ci dice Francesco, del centro
popolare Esperia:
"L'attuale
immigrazione altro non è che il
risultato delle attuali politiche
di sfruttamento che le ditte occidentali
attuano per il proprio tornaconto,
vedi il caso Albania, dove numerose
imprese straniere, ma soprattutto
italiane, sfruttano la popolazione
che è costretta ad emigrare. Siamo
contro la diffusa cultura che
l'immigrato è sinonimo di clandestino,
che importa in Italia malattia
e disoccupazione. Tale fenomeno
in Italia è creato in primo luogo,
dalle stesse imprese che pur di
non perdere una lira licenziano,
ricreando le regole del mercato".
In
testa al corteo Alfonso Di Stefano
dei Cobas: "Siamo uniti per ribadire
il no al protocollo d'intesa contro
le misure preventive per bloccare
il traffico degli immigrati che
sbarcano nelle nostre coste, noi
contestiamo questi accordi proibizionisti,
che consegnano le vittime, cioè
i nuovi dannati del terzo millennio,
nelle mani dei loro carnefici,
come quei 104 cingalesi, che recentemente
sono approdati e naufragati alla
foce del Simeto con una nave di
provenienza turca." Numerosi gli
studenti partecipanti: "Il vero
problema immigrazione riguarda
il sistema globale che crea disuguaglianze
nette tra gli stati, non si dovrebbero
firmare protocolli inutili, ma
cambiare il sistema, basandolo
sulla cooperazione anziché sulla
competizione."
Da
molto tempo Catania non era protagonista
di una protesta così forte. La
manifestazione tuttavia non è
riuscita a coinvolgere la cittadinanza
che lungo la luccicante via Etnea
ha continuato lo shopping natalizio.
20001214