Il
discorso di Bush alla nazione
A
dodici ore dall'ondata di attentati
il Presidente George W. Bush si
è rivolto alla nazione
con un discorso televisivo, nel
quale ha detto fra l'altro che
gli attacchi terroristici contro
gli Stati Uniti «contro
la nostra liberta» hanno
fatto «migliaia di vittime».
I terroristi volevano gettare
il Paese «nel caos e nella
rassegnazione», ma hanno
fallito nel loro intento: «Siamo
una Nazione forte e non arretreremo»,
ha detto il presidente americano,
che ha aggiunto che gli Stati
Uniti non faranno differenza fra
i terroristi che hanno condotto
gli attacchi contro New York e
Washington e chi li ospita.
Gli
attacchi sono stati «deliberati
e sanguinosi» ha aggiunto
Bush. E sono stati attacchi contro
la stessa idea di libertà
che hanno generato «incredulità,
terribile tristezza e ira controllata».
Attacchi, che «non scalfiranno
le fondamenta di questa Nazione
e la determinazione dell'America
a portare la libertà e
l'apertura di opportunità
nel mondo».
«Subito
dopo il primo attacco, io ho avviato
il piano di reazione del nostro
governo. Le nostre forze armate
sono potenti e preparate».
«È in corso la caccia
per coloro che si ritiene siano
dietro questi atti malvagi. Io
ho ordinato che tutte le risorse
dei nostri servizi di intelligence
e agli apparati di sicurezza di
trovare i responsabili e portarli
davanti alla giustizia. Non faremo
distinzioni tra i terroristi che
hanno commesso questi atti e coloro
che li coprono». «A
nome del poplo americano, io ringrazio
i molti leader del mondo che hanno
chiamato per offrire le loro condoglianze
e il loro aiuto». «L'America,
i nostri amici e i nostri alleati
sono al fianco di tutti coloro
che vogliono la pace e la sicurezza
nel mondo e siamo uniti per vincere
la guerra contro il terrorismo».
«Un
grande popolo si è mosso
per difendere una grande Nazione»,
ha aggiunto Bush. «Oggi
la nostra nazione ha visto in
faccia il Male, il volto davvero
peggiore della natura umana e
abbiamo risposto con il meglio
dell'America, con il coraggio
dei nostri soccorritori, con l'attenzione
di stranieri e vicini di casa,
che sono arrivati per donare il
sangue e aiutare come potevano».
Poi si è rivolto direttamente
agli americani: «Stasera
vi chiedo le vostre preghiere
per tutti coloro che soffrono,
per i bambini che hanno visto
il loro mondo andare in pezzi,
per tutti coloro il cui senso
di sicurezza è stato minacciato.
E io prego che costoro saranno
confortati da un potere più
grande di ciscuno di noi, con
le parole del salmo 23: 'Anche
se cammino nella valle delle tenebre,
io non ho timore perchè
Tu sei con mè. Questo è
un giorno in cui noi tutti americani
siano uniti nella nostra determinazione
a favore della giustizia e della
pace. L'America ha avuto ragione
di nemici anche in passato, lo
faremo allo stesso modo questa
volta. Nessuno di noi dimenticarà
mai questo giorno, eppure andiamo
avanti per difendere la libertà
e tutto ciò che è
buono e giusto nel nostro mondo».
Le
parole riecheggiano quelle pronunciate
alla base aeronautica di Barksdale,
in Louisiana: «La libertà
è stata attaccata stamane
da un vigliacco senza volto. Ma
la libertà sarà
difesa. Desidero rassicurare il
popolo americano che tutte le
risorse del governo federale sono
state impiegate per assistere
alle autorità locali nell'opera
di salvare la vita umana e aiutare
le vittime di questi attacchi».
«Che
non ci siano dubbi: gli Stati
Uniti daranno la caccia ai responsabili
di questi atti codardi e li puniranno.
Sono rimasto in contatto con il
vicepresidente, il ministro della
difesa, la squadra di sicurezza
nazionale e il consiglio dei ministri.
Abbiamo preso tutte le precauzioni
di sicurezza opportune per proteggere
la popolazione americana. Le nostre
forze armate in patria e all'estero
sono state messe nel massimo stato
di allerta e abbiamo preso tutte
le misure necessarie per consentire
il funzionamento del vostro governo.
Siamo stati in contatto con i
leader del Congresso e con le
autorità mondiali per dare
l'assicurazione che stiamo facendo
tutto il necessario per proteggere
l'America e gli americani».
«Chiedo
al popolo americano di unirsi
a me nel ringraziare tutto coloro
che stanno lavorando sodo per
soccorrere i nostri concittadini
e di unirsi a me nel pregare per
le vittime e le loro famiglie.
La risolutezza di questa grande
nazione è stata messa alla
prova. Che non ci siano dubbi:
dimostreremo al mondo che siamo
in grado di superare questa prova.
Che Dio vi benedica».
20010911