L'italiano
sopravvissuto
"Sono
salvo perchè ho agito di
testa mia" "Non ho perso
la calma, ho un buon fisico e
non ho ascoltato i pompieri. Ho
fatto 78 piani a piedi".
Si
chiama Lucio Caputo l'italiano
sopravvissuto che si trovava nelle
Twin Towers e che ancora incredulo
non riesce a capacitarsi dell'accaduto:"
Sono vivo per tre motivi: non
ho mai perso la calma; sono in
ottima forma fisica e soprattutto
ho agito di testa mia". Il
suo ufficio si trovava al 78°
piano della Torre numero 1, in
quella che era la sede dell'Italian
Wine & Food Institute e dell'International
Trade Center: Caputo è
il presidente di entrambe le società.
Ecco la ricostruzione dell'accaduto
secondo la sua testimonianza:
"Tra le 7 e le 8 e mezzo
ero salito come al solito al Club
del 110° piano a fare colazione
e leggere i giornali; se mi fossi
trattenuto adesso non sarei qui.
verso le 8 e 50, ho udito uno
scoppio spaventoso. Il palazzo
ha oscillato. Sono uscito ubito:
marmi frantumati, odore di bruciato,
polvere, Sono tornato nel mio
ufficio, ho preso una torcia e
una tovaglia che ho inzuppato
d'acqua per respirare. Mi sono
buttato a slalom lungo le scale
d'emergenza, percorrendo in volo
i primi 30 piani. Giunto al 50°
sono stato bloccato da una folla
gigantesca, ma ordinata. Nessuno
spingeva, nessuno urlava o cecava
di passare avanti. Ricordo una
donna completamente nuda e senza
più la pelle - sembrava
una pesca sbucciata - che scendeva
le scale in stato di choc. Non
la dimenticherò mai. Un'
altra immagine che non dimenticherò
è quella dei pompieri che
salivano le scale con estintori,
ignari dell'esplosione imminente
e dlla morte a cui andavano incontro.Al
23° piano abbiamo incontrato
un poliziotto che ci ha intimati
di abbandonare le scale di emergeanza
e di raggrupparci nella hall.
Io non l'ho ascoltato e insieme
ad una decina di altri mi sono
tuffato a picco giù dalle
scale, sino al pianoterra allagato
dalle acque. Ho fatto in tempo
a raggiungere Church Street, quando
la mia Torre è crollata.
Ho perso tutto, ma sono vivo".
20010912