Castro:
"Dolore e tristezza per gli
Usa"
Ha
"provato dolore e tristezza
insieme al popolo degli Stati
Uniti". Così il leader
cubano Fidel Castro ha commentato
gli attentati contro le Torri
Gemelle di New York e il Pentagono
a Washington. Tanto che, alla
fine, ha offerto al pur storico
nemico del regime dell'Avana "assistenza
medica, plasma o qualsiasi altra
cosa possa essere necessaria".
Castro,
che parlava a margine dell'inaugurazione
nella capitale di un complesso
scolastico intitolato al defunto
presidente cileno Salvador Allende,
ha osservato che a suo parere
gli Usa sono "il Paese più
vulnerabile al terrorismo"
in quanto vi agirebbero numerosi
gruppi incontrollabili. "Noi",
ha aggiunto
non risparmiandosi una nota polemica
in allusione all'embargo, "stiamo
sopportando più di quarant'anni
di terrorismo".
Infine
Castro ha lanciato quanto da lui
stesso definito "un avvertimento
agli avversari", consigliando
loro di "agire in modo equilibrato,
senza lasciarsi trascinare da
raptus di odio". E ha concluso
preconizzando che "i prossimi
giorni saranno tesi".