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Tre punti in meno di novanta minuti. Il volo di Vincenzo Montella in panchina in serie A e' cominciato con una...
Montella fa volare la Roma
Tre punti in meno di novanta minuti. Il volo di Vincenzo Montella in panchina in serie A e' cominciato con una vittoria, firmata De Rossi, che riporta, quantomeno, un briciolo di serenita' in casa giallorossa, una vittoria che rilancia le ambizioni di classifica e spinge la Roma al sesto posto. Non che Montella al suo esordio si sia trovato di fronte un ostacolo che gli abbia opposto particolare resistenza.Nella continuazione della partita interrotta lo scorso 30 gennaio per neve, il Bologna, pieno zeppo di assenti e forse un po' appagato dal ciclo recente che lo ha tirato fuori dalla zona pericolosa della classifica, non ha praticamente fatto niente per provare a vincere la partita e nemmeno per pareggiarla. Ne e' venuta fuori una sfida sonnacchiosa, decisa sul calar del primo tempo da un gol del capitano supplente, visto che Francesco Totti e' partito dalla panchina, giocando solo uno scampolo di ripresa.
L'ex aeroplanino catapultato da un giorno a un altro su una panchina importantissima, con Totti al suo fianco e in campo un Pizarro 'reaparecido', in una partita che e' cominciata da un calcio d'angolo, visto che proprio li' si era rimasti congelati sotto la tormenta di neve. Sono stati gli ingredienti di uno strano mercoledi' che potrebbe pero' cambiare la storia della stagione giallorossa. A fine primo tempo, senza sussulti e senza scosse, si e' risolta una sfida decisa appunto, nel bene e nel male da De Rossi.
Ammonito per aver steso Ramirez che lo aveva saltato, ha commesso, poco dopo, un fallo di mano per il quale i giocatori del Bologna hanno chiesto il secondo cartellino. Poco dopo ha segnato, quando Vucinic, impiegato larghissimo a sinistra, ha soffiato un pallone a Casarini, centrocampista di fatica inventato esterno destro di difesa per la penuria di manodopera: De Rossi e' stato bravo a liberarsi ed a trovare il tiro che, anche con una decisiva deviazione di Cherubin, ha spiazzato irrimediabilmente Viviano.
Il merito principale della Roma targata Montella e' stato soprattutto questo. Non bella, non spettacolare, non spregiudicata, poco pericolosa. Ma spietata nel colpire una leggerezza (piuttosto grave, c'e' da dire) della difesa avversaria. Per il momento puo' bastare cosi', ma presto comincera' a servirle qualcosa di piu'. Fra i motivi per i quali Montella puo' sorridere c'e' anche il ritorno, e che ritorno, di David Pizarro. Dopo la telenovela delle incomprensioni con Ranieri, ha ripreso il controllo del centrocampo e lo ha diretto con ordine.
La costruzione, per ora, ha i progetti un po' confusi, Viviano ha dato ragione della sua esistenza solo in un paio di occasioni, nel primo tempo su Simplicio, nel secondo su Brighi, ma, intanto, dal disastro di Genova, sembrano essere passati molto piu' di tre giorni. La difesa, ad esempio, e' stata poco sotto stress, ma mai sciatta. Per il Bologna, invece, e' continuato a nevicare proprio come il 30 gennaio.
C'erano molte assenze, c'era l'euforia della vittoria di sabato col Palermo centrata al novantesimo ed ancor piu' goduta, ma di quella squadra che nelle ultime partite aveva ridato un po' di speranza ad una tifoseria che da anni ha imparato a soffrire si e' visto poco e niente. La Roma incassa cosi' tre punti, ma sa bene che per tornare a guardare le stelle servira' trovare, e in fretta, qualcosa di piu' e qualcosa di meglio. Il Bologna rimedia una sconfitta che non fa troppo male, ma sa altrettanto bene che cominciare a considerarsi salvi prima di Carnevale puo' fare brutti scherzi. Dal campo solo segnali, messagi, indizi. D'altronde non si e' giocato nemmeno novanta minuti.
