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Non è una pratica orientale, bensì un’occidentalizzazione delle interazioni tra l’energia dell’uomo e l’energia delle...
IL BIOENERGETIC LANDSCAPES: ENERGIA PURA
Non è una pratica orientale, bensì un’occidentalizzazione delle interazioni tra l’energia dell’uomo e l’energia delle piante. Il Giardino Bioenergetico, com’è stato battezzato, trae origine da un concreto risultato di specifiche e approfondite ricerche scientifiche sviluppate da Marco Nieri, ecodesigner. N’abbiamo già sentito parlare, negli articoli delle riviste specializzate, ma il lavoro di Nieri, è andato ben oltre, dal solo tracciare la griglia energetica che Hartman ha ipotizzato e ha tracciato a suo tempo. Con il raffinamento degli strumenti di misurazione, Nieri, ha tracciato, il posizionamento, l’intensità, la lunghezza d’onda e la polarità, ricavandone quella “scientifizzazione” di cui dicevamo prima. L’ecodesigner, attraverso le ricerche e gli strumenti scientifici a disposizione ha potuto attentamente, valutare, le interazioni che “l’antenna uomo” ha con l’energia delle piante. La realizzazione è alquanto semplice, nel senso che bisogna individuare una porzione d’area, grande o piccola, definire planimetricamente le correnti elettromagnetiche, onde evitare che possano danneggiare le specie. Scegliere accuratamente le piante che faranno parte del bioenergetic landscapes, che fungeranno da onde portanti d’energia e che si misceleranno con quelle che faranno soltanto da ornamento. In prosieguo a questo, saranno sviluppate nuove ricerche anche in collaborazione con alcuni Fitopatologi dell’università di Bologna, dove ha sede il primo giardino fisso bioenergetico. Questo tipo d’interazione d’energie, sta riscuotendo parecchio interesse e consensi, tanto che gli esperimenti continueranno, e nel settembre prossimo sarà dato particolare risalto nell’edizione del “SANA” di Bologna.
di Giuseppe |
Pubblicato il: 30/04/2003
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