Siportal.it - Sorridi sei su internet

-> homepage -> sinews -> DireFareAbitare

DireFareAbitare

Inquinamento out-door ed in-door

L'amianto e i suoi rischi

Per molti anni è stato considerato il materiale del secolo, anche se era già conosciuto all’epoca dei romani. Con l’avvento dell’eternit, l’amianto conosce il più vasto impiego in tutte le attività industriali, dall’edilizia, ai pannolini, dai tendaggi alla medicina. Questo minerale, di origine naturale, viene praticamente utilizzato ovunque per le sue caratteristiche: è leggero, è ignifugo, etc. lo vediamo ancora campeggiare i tetti delle nostre case, utilizzato nelle coperture dei grossi stabilimenti industriali, praticamente ovunque.

Ma qual è la pericolosità di questo elemento? Da cosa deriva la messa al bando di questo materiale, non scordiamoci che ancora la Spagna lo produrrà fino al 2004. L’amianto (asbesto) come è comunemente chiamato, è una roccia di origine naturale, non è attaccata dal fuoco, ed è facilmente lavorabile.

Quello che lo rende pericoloso è la struttura. Se viene tagliato, eroso dagli agenti atmosferici, l’amianto rilascia delle fibre talmente piccole che per inalazione si vanno a depositare nei polmoni e non sono smaltite. Per avere un ordine di grandezza, in un centimetro possono essere disposte più di 300.000 fibre di asbesto.

In Italia dal 1992 ne è stata vietata la produzione, e quello ancora esistente deve essere smaltito secondo la normativa. Conosciamo due tipi di amianto quello fragile e quello compatto. Mentre il primo è in grado di rilasciare fibre il secondo essendo appunto compatto non è in grado di rilasciare fibre. In ogni caso è meglio smaltirlo in discariche controllate.
di Giuseppe Marziano | Pubblicato il: 16/03/2004
Dal 16/05/2006 14:56:39 questo articolo è stato letto: 7725 volte.
Stampa l'articolo | PermaLink |

Up | Segnalaci... | Invia a un amico | Trovanews | Back