Privati
di tutto
Un
malato terminale di cancro è
stato costretto ad affittare un
aereo privato per poter tornare
a Lampedusa, suo luogo d'origine,
e trascorrere gli ultimi giorni
della sua vita in compagnia della
sua famiglia.
La vicenda di F. T., 45 anni,
sottolinea in modo amaramente
paradossale i disagi che soprattutto
in inverno devono sopportare gli
abitanti delle Pelagie. L'uomo,
dimesso sabato dall'ospedale Civico
di Palermo, era stato trasportato
a Porto Empedocle dai familiari,
che intendevano imbarcarlo sulla
nave traghetto per Lampedusa.
Ma a causa delle proibitive condizioni
del mare, la Siremar aveva sospeso
i collegamenti. I parenti di F.
T. hanno tentato con il volo di
linea, operato da Air Sicilia.
La compagnia ha rifiutato perché
non attrezzata per il trasporto
di persone in barella. E' stato
richiesto allora l'intervento
di un elicottero del 118, rifiutato
anche questo perché la
convenzione con la regione Sicilia
non prevede simili evenienze.
Alla famiglia di F.T. non è
rimasto che noleggiare un aereo
della Panair, per il costo di
12 milioni di lire. Metà
della somma è stata pagata
dal comune di Lampedusa. Il sindaco,
Salvatore Martello, ha sollecitato
la regione "a far modificare
la convenzione stipulata con la
società che gestisce il
servizio del 118".
20011231