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le monete | le banconote | come si dice | quant'è un euro in... | Gli Assegni | convertitore

Ma come si dice?

Si dovrà dire 5 “euro” o 5 “euri”? La questione è stata dibattuta a lungo, da quando si diffuse la notizia che i Ministri del Tesoro dei Dodici avevano deciso per un plurale indeclinabile, quindi “l’euro” e “gli euro”. Alcuni puristi della lingua italiana si erano ribellati, in nome della declinazione dei nomi maschili in –o, che regolarmente fa –i (marco fa marchi, dollaro fa dollari).

Su una questione così complessa e specifica la parola definitiva è venuta dall’Accademia della Crusca. Il presidente dell’Accademia, Francesco Sabatini, conferma che il problema è stato discusso a lungo e in profondità da un gruppo di lavoro specifico, che si occupa in particolare dei neologismi, il Clic, centro di Consulenza sulla lingua italiana contemporanea.

La conclusione è che è bene usarlo invariato, quindi si dirà, in accordo con la decisione europea come si trova sul sito dedicato alla moneta unica, un euro e dieci euro. Per arrivare a questo punto, l’Accademia ha sentito il parere del professor Ciocca della Banca d’Italia e del Presidente Ciampi, che all’epoca dell’entrata italiana nell’euro era ministro del Tesoro. In tutte le lingue la dizione ufficiale sarà “euro” e sulle banconote che circoleranno in tutta Europa il plurale rimarrà invariato.

“Visto che la moneta è unica e invariabile- spiega il professor Sabatini – si è scelto di renderla invariabile anche linguisticamente; e così le ragioni dell’unità hanno prevalso su quelle della tradizione”. In ogni caso, è vero che in italiano il plurale dei maschili in –o è –i, “ma – continua Sabatini – esistono anche nomi invariati in –o: in maggioranza sono femminili (l’auto le auto, la moto le moto), ma esistono anche i maschili come ‘il frigo’, ‘i frigo’ (e non ‘i frighi’)”.




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