E
naturalmente Nostradamus aveva
già previsto tutto
In
una quartina delle 'centurie'
di Nostradamus sarebbe stata celata
la previsione di quanto accaduto
ieri negli Stati Uniti. Lo sostiene
Renucio Boscolo, tra i maggiori
studiosi italiani degli oscuri
versi del veggente cinquecentesco.
"La quartina 10,72 - sottolinea
- da molti interpretata erroneamente
come l'annuncio della fine del
mondo, contiene in realtà
un messaggio ben preciso, che
fa pensare alla catastrofe di
ieri". In particolare, "il
brano 'du ciel viendrà
un grand Roy d'effrayeur', ovvero
'dal cielo calerà un gran
re del terrore', sembra riferirsi
agli attentati di ieri, soprattutto
se collegato al 'sept mois', il
settimo mese che ricorda il september
latino", e al termine 'Angolmois',
che Boscolo traduce con 'angloamericano'.
Non basta: "Nei tarocchi
il sette è il carro da
guerra" e la quartina cita
anche 'Mars', vale a dire Marte.
"Evidente riferimento ad
un conflitto" per lo studioso,
il che fa presagire "un possibile
seguito bellico agli attentati
di ieri".
20010912