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Gossip e Spettacolo

E' morto la scorsa notte a Trieste Lelio Luttazzi, uno dei maggiori personaggi della canzone italiana degli anni '50 e...

Addio a Lelio Luttazzi

E' morto la scorsa notte a Trieste Lelio Luttazzi, uno dei maggiori personaggi della canzone italiana degli anni '50 e '60 ma soprattutto un protagonista della televisione, dell'epoca d'oro di Studio Uno, della radio e del cinema.

Lelio Luttazzi era nato a Trieste il 27 aprile del 1923: aveva compiuto da poco 87 anni. Tra i primi ad inserire nella canzone italiana le strutture del jazz, un modo di comporre 'swingato' che ha il suo primo esempio in "Muleta mia", una canzone scritta per Teddy Reno. Ma, rimanendo nell'ambito musicale, i titoli delle composizioni di Luttazzi comprendono "Una zebra a pois", cantata da Mina, "Il giovanotto matto", il classico di Ernesto Bonino, "Il favoloso Gershwin", "Promesse di marinaio" fino a quella che rimane la sua interpretazione piu' famosa e nostalgica, "El can
de Trieste".

Luttazzi è cresciuto nella stagione in cui nascevano la radio e la televisione moderne e, come tanti altri suoi colleghi, aveva iniziato la sua carriera nella rivista teatrale dove aveva scritto le musiche soprattutto per i testi di Scarnicci e Tarabusi come 'Barbanera bel tempo si spera' con Ugo Tognazzi ed Elena Giusti, "Tutte donne meno io" con Macario e Carla Del Poggio nella quale era inserita la celebre "Souvenir
d'Italie". Luttazzi incarnava una figura tipica della televisione, quella del musicista con capacita' comiche ed intrattenitore, un ruolo che lo ha portato a condurre programmi come "Ieri e Oggi","Studio Uno", "Il Paroliere".

L'apice della popolarità lo toccò però con "Hit Parade" uno dei piu' longevi programmi radiofonici, uno dei primi esempi italiani di trasmissione dedicata alle classifiche trattate con lo spirito del varietà. L'annuncio con il titolo dilatato ('Hiiiiiit Parade!!) come in uno spettacolo di Broadway e' rimasto nella memoria del pubblico italiano che seguiva la radio negli anni '60-'70. Cosi' come molti suoi colleghi dell'epoca, Lelio Luttazzi ha frequentato molto anche il cinema, scrivendo colonne sonore e partecipando anche come attore. Nel primo ruolo ha firmato anche alcuni film di Toto' come il celebre "Toto, Peppino e la Malafemmina" o "Toto' lascia o raddoppia?". La sua piu' conosciuta apparizione di attore e' del 1965 nel "Ombrellone" di Dino Risi.

Buon musicista, pianista innamorato del jazz, Luttazzi e' stato un personaggio dal l'umor discreto che ha visto interrompersi bruscamente la sua parabola artistica quando è rimasto coinvolto in una vicenda di droga dai contorni mai chiariti della quale e' risultato in un primo tempo responsabile di colpe che non erano tutte sue. Questo episodio, insieme all' atteggiamento di alcuni colleghi che gli erano piu' vicini e che certo non lo hanno aiutato in quel momento cosi' difficile, hanno spinto Luttazzi ad una volontà di esilio da quale è uscito soltanto raramente per qualche piccola rentree con alcuni musicisti amici.
di RaiNews24.it | Pubblicato il: 08/07/2010 09:42:35
Dal 08/07/2010 09:58:01 questo articolo è stato letto: 33707 volte.
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