E
venne il giorno della pace
Dopo
le liti dei giorni scorsi, la
notte passata sembra aver portato
consiglio agli inquilini della
casa. In primis Francesco il 'ragionatore
che volendo perorare la causa
che lo vuole sincero e genuino
potrebbe essere stato preso
dal rimorso di aver litigato col
suo migliore amico e ha messo
in crisi il suo classico aplomb.
Sono dunque questi i dubbi di
Francesco che, agendo d'impulso,
si è già scusato
con Belin per la discussione avuta
ma, a freddo, si chiede se abbia
fatto bene oppure no. E così
chiede consiglio a Tati e Lalla.
Le ragazze apprezzano il gesto
del compagno ma sono entrambe
convinte che sia stato mal interpretato
e che Romeo sia ancor più
convinto di aver avuto ragione.
Lui, però, ha intenzione
di chiarire ulteriormente e Lalla
gli consiglia di farlo a quattr'occhi
perché: "Se ci sono
altri davanti lui si inalbera!".
Detto, fatto. Flavio e Romeo sono
in cucina e parlano delle discussioni
tra il genovese e Francesco: Sono
stato deluso dal suo comportamento,
lui non ha parlato chiaro,
dice Belin, e, dopo lintervento
di Alessandro, che cerca di metter
pace e fugare gli equivoci, ecco
sopraggiungere Medioman. Francesco
recita il suo pubblico mea
culpa: "Senza dubbio
ho sbagliato linguaggio, con te
avrei dovuto essere più
esplicito; era una situazione
dettata dall'insofferenza ma non
nei tuoi confronti ma verso alcuni
tuoi atteggiamenti".
E così in questa strana
serata tutti si sentono in diritto
di esternare la propria voglia
di leggerezza e pace, stanchi
della cattività,
fiaccati dalle loro stesse strategie.
E così, mentre lo stesso
Huber decide di "tornare"
a dormire dai ragazzi, anche i
due "nemici" della casa
sembrano riappacificarsi: Tati
e Alessandro si scusano reciprocamente,
poi Mascia stringe fra le sue
braccia la felicissima (e commossa?)
ragazza pugliese.
20011127