Contro
il terrorismo la marcia per la
pace
Si svolgerà
domenica 14 ottobre 2001 la Perugia-Assisi
contro il terrorismo per la riconciliazione
tra i popoli
"Di
fronte alla tragedia che ieri
ha colpito gli Stati Uniti, vogliamo
esprimere al popolo americano
e alle famiglie di tutte le vittime
un forte sentimento di solidarietà.
Con loro condividiamo un profondo
dolore, l¹angoscia e il senso
di smarrimento che sta scuotendo
le nostre vite e il mondo intero.
Nessuna
giustificazione può coprire
un simile atto di terrorismo condotto
contro decine di migliaia di persone
innocenti. La condanna deve essere
ferma, netta e unanime, così
come deve essere la reazione di
tutte le donne e gli uomini amanti
della pace.
Questi
terribili attentati terroristici
devono farci riflettere. I loro
effetti si sono già propagati
in tutto il mondo e sono destinati
a durare a lungo. Facciamo appello
al senso di responsabilità
di tutti i capi di Stato e di
Governo: non possiamo lasciarci
travolgere da una inondazione
di odio, sangue e terrore. Dobbiamo
evitare di restare intrappolati
in un vortice sanguinoso di violenza,
guerre e terrorismo su scala mondiale.
Non
solo l¹America, ma il mondo
intero sta diventando più
insicuro. Questo è il momento
in cui tutti i popoli e gli Stati
della Terra si devono unire per
mettere un freno al disordine
internazionale che minaccia tutti
e per costruire un nuovo ordine
mondiale fondato sul rispetto
della vita e sul ripudio della
violenza, della guerra e del terrorismo.
Per
rendere il mondo più sicuro
è necessario promuovere
più cooperazione internazionale
a tutti i livelli e in tutti i
campi. Nessuno può più
pensare di isolarsi. La pace e
la sicurezza sono beni comuni
globali indivisibili. Dobbiamo
costruire pace e sicurezza per
tutti. O non ci sarà per
nessuno. All¹assunzione di
responsabilità di molte
organizzazioni della società
civile deve corrispondere un nuovo
e diverso impegno degli Stati.
Nessuno può farcela da
solo.
Abbiamo bisogno di rafforzare
subito le Nazioni Unite (unica
'casa comune' di tutti i popoli
del mondo) e tutte le istituzioni
internazionali democratiche dove
occorre costruire le risposte
alla disperata domanda di sicurezza,
di pace e di giustizia che sale
da ogni angolo del pianeta. Popoli
e governi, società civile
e istituzioni debbono unirsi nell¹indispensabile
tentativo di mettere fine a tutti
i conflitti e alle grandi violazioni
dei diritti umani che continuano
ad insanguinare il mondo. Abbiamo
bisogno di costruire nuovi ponti
e non nuovi muri. Abbiamo bisogno
di combattere l¹egoismo,
il cinismo, l¹indifferenza,
tutte le forme di razzismo ed
esclusione economica e sociale
che alimentano la disperazione.
Abbiamo bisogno di donne e uomini
che riscoprano il senso vero e
il primato della politica e si
mettano al servizio del bene comune
globale.
Il
nostro è un appello alla
calma, al senso di responsabilità
e all¹impegno per la pace.
Il futuro è nelle nostre
mani. E' con questo spirito e
questa consapevolezza che il prossimo
14 ottobre marceremo in tanti
da Perugia ad Assisi contro ogni
forma di violenza e terrorismo,
per la pace e la riconciliazione
tra tutti i popoli.
Flavio
Lotti, p. Nicola Giandomenico,
coordinatori della Tavola della
Pace, promotrice della marcia
Perugia-Assisi.