Scuola
Nuovo round al ministero dell'Istruzione per la vertenza precari. Ma i sindacati stavolta non intendono accontentarsi...
La guerra dei precari
Nuovo round al ministero dell'Istruzione per la vertenza precari. Ma i sindacati stavolta non intendono accontentarsi di parole e vogliono mettere la parola fine a questa vicenda. Da settimane i tecnici stanno lavorando a una proposta che dovrebbe andare incontro alle esigenze almeno di una fetta di precari, quelli che hanno avuto un incarico annuale nel precedente anno scolastico e rischiano di non averlo quest'anno.L'ipotesi e' quella di garantire a queste persone un "contratto di disponibilità", attraverso un mix di risorse (Inps, Welfare, Regioni), che sostenga sia il reddito sia la permanenza nel lavoro.
Sono gia' diverse le Regioni che hanno dato la loro disponibilita' (Sardegna, Sicilia, Puglia, Campania, Abruzzo, Marche, Basilicata) e con altre (come l'Emilia Romagna e il Lazio) sarebbero a buon punto le trattative. L'Inps ha già presentato un testo per l'intesa e si sarebbe anche individuato il provvedimento (il decreto Ronchi, approvabile più velocemente) a cui aggiungere un emendamento che recepirebbe la soluzione adottata.
"Se domani ci daranno risposte concrete sui testi delle convenzioni con le Regioni, l'accordo con l'Inps e i tempi del provvedimento legislativo, per questi lavoratori precari - afferma alla vigilia dell'incontro il segretario generale della Uil scuola, Massimo Di Menna - si intravede una via d'uscita. Da giugno abbiamo chiesto al ministero di acquisire il numero esatto delle persone che restano senza incarico, provincia per provincia. Gli stessi tecnici del ministero in uno degli ultimi incontri hanno fatto la cifra di 16.000. Ci dicessero finalmente quale e' il numero esatto. Domani vogliamo un risultato conclusivo oppure - avverte Di Menna - non ci muoviamo da li'. Ogni giorno ormai si fanno le nomine e ogni giorno ci sono persone che restano fuori. Non c'e' una situazione tranquilla come dimostrano le proteste di questi giorni e dunque non si puo' piu' perdere tempo".
"Vogliamo testi scritti - dichiara il segretario generale della Flc-Cgil, Mimmo Pantaleo - non ci accontenteremo piu' soltanto di parole e promesse. Vogliamo sapere quante sono le risorse a disposizione, quali sono i tempi, l'ampiezza della platea dei beneficiari e come si intende attuare l'eventuale intesa. Altrimenti - avvisa Pantaleo - daremo risposte adeguate. Come Flc gia' ci siamo mobilitati sul territorio e siamo disponibili a ragionare con gli altri sindacati per individuare iniziative comuni da mettere in campo".
Proteste in tutta Italia
A pochi giorni dalle riapertura delle scuole si estende la mobilitazione degli insegnanti precari. A Catania è stato occupato il Provveditorato. A Benevento sette docenti sono accampati da sabato sul tetto del Provveditorato e una di loro stamane è stata soccorsa per un malore dovuto al caldo.
Solidarietà è arrivata dal segretario del PD, Dario Franceschini, in Campania, e solidali con i professori sono anche moltissimi studenti, dai quali viene l'annuncio di una mobilitazione a livello nazionale.
Franceschini ha portato la propria solidarietà ai manifestanti che chiedono lavoro e ha attaccato il governo che "sta portando avanti "il più grande licenziamento di massa della storia".
Franceschini, quindi, ha chiesto di "revocare i licenziamenti" e ha assicurato che "il Pd si impegna a portare avanti questa battaglia in tutte le sedi e in tutte le forme".
