La
truffa dei taxi a due ruote
La
Guardia di Finanza ha eseguito
tre ordinanze di custodia cautelare
nei confronti di Vincenzo Conticello
di 42 anni, Provvidenza Alaimo
di 51 anni e Pio Foglia di 36
anni per presunte irregolarità
nella gestione del servizio di
mototaxi «Eurobeep».
La società avrebbe dovuto
realizzare a Palermo, a Roma ed
in altre città italiane,
il servizio di taxi su due ruote.
In realtà, il denaro raccolto
con le adesioni all'iniziativa
economica ed anche a seguito di
finanziamenti ottenuti da istituti
di credito, veniva utilizzato
a fini personali. Per aggirare
l'ostacolo normativo rappresentato
dall'articolo 85 cod. strad.,
che vieta il trasporto a pagamento
di persone con mezzi a due ruote,
Conticello aveva creato nel 1999
l'associazione no profit «Motobeep
Club», il cui scopo era
il trasporto a favore degli associati
di persone e cose a mezzo motoveicoli
e la «Eurobeep» s.r.l.,
della quale egli stesso era direttore
generale, nonchè amministratore
di fatto.
All'associazione Motobeep, poi,
si sarebbero dovuti associare,
oltre agli utenti del servizio,
anche coloro che avrebbero dovuto
guidare i taxi a due ruote. Grazie
alla capillare campagna pubblicitaria,
l'iniziativa commerciale ha avuto
un grande successo. Conticello,
al fine di recuperare finanziamenti,
aveva emesso obbligazioni sociali
che cedeva a varie persone, i
cui proventi non sono stati mai
contabilizzati. L'emissione di
tali obbligazioni è risultata
essere illegale. Sempre al fine
di raccogliere denaro, Conticello
aveva ottenuto, da parte di più
banche, prestiti garantiti da
fideiussori, intestati sia ad
Alaimo che a Foglia e l'apertura
di conti correnti bancari sui
quali egli, unitamente alla Alaimo,
aveva il pieno potere dispositivo.
Per preparare il terreno alla
trasformazione dell'Eurobeep da
s.r.l. in s.p.a. attraverso il
fittizio aumento di capitale da
20 milioni di lire a 1 miliardo
e 200 milioni di lire, aveva anche
mutato, ampliandolo, l'oggetto
sociale di una sua presunta azienda
venezuelana, al fine di ricomprendervi
la «promozione, gestione
e rappresentanza dei marchi Eurobeep
e Motobeep».
L'aumento del capitale sociale
e la trasformazione in s.p.a.dell'Eurobeep
hanno poi portato ad un maggiore
affidamento da parte degli istituti
di credito, dai drivers e dai
potenziali fruitori del servizio.
A seguito del fallimento della
società, conseguenza di
una dissennata gestione, è
stato accertato che, l'attivo
è risultato costituito
soltanto dai ciclomotori recuperati
presso alcuni drivers, da qualche
arredo e da alcuni capi d'abbigliamento.
20011127