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/ Giovanni Paolo II |
Il
divorzio del Papa
Il
divorzio è una vera e propria
piaga della società civile,
giudici e avvocati debbono rifiutarsi
di occuparsi di tali casi, in
quanto il divorzio ha "una
finalità contraria alla
giustizia". L'appello di
Giovanni Paolo II è inequivocabile.
Pronunciato durante l'udienza
tradizionale ai giudici vaticani
della Sacra Rota, il discroso
del Papa è una difesa del
vincolo matrimoniale, indissolubile,
voluto da Gesù. "Il
valore del matrimonio - ha spiegato
- non può essere ritenuto
l'oggetto di una mera scelta privata:
esso riguarda uno dei capisaldi
dell'intera società";
i cristiani, ha aggiunto, devono
battersi per evitare ogni "permissivismo"
in materia di istituti fondamentali
come la famiglia e il matrimonio.
Come
su altri temi "scottanti",
la parola del capo della Chiesa
Cattolica interviene in maniera
decisa. Come sui diritti sessuali,
su quelli delle donne, su gay,
su aborto, sulle droghe, sull'eutanasia,
il rigore cattolico non accetta
compromessi. Per evitare il diffondersi
del divorzio, il Papa ha chiesto
a giudici e avvocati di non cooperare,
ma anzi di trovare il modo per
"favorire le unioni matrimoniali
mediante un'opera di conciliazione
saggiamente condotta".
Gli
operatori del settore giuridico
non devono prestare la loro opera
per "finalità contrarie
alla giustizia com'è il
divorzio", ha detto Giovanni
Paolo II. La loro collaborazione
è legittima solo quando,
nell'intenzione del cliente, l'azione
"non sia indirizzata alla
rottura del matrimonio, bensì
ad altri effetti legittimi che
solo mediante tale via giudiziaria
si possono ottenere in un determinato
ordinamento". Il Papa ha
concluso facendo appello a combattere
l'idea del divorzio, "diffondendo
una mentalità, un costume
sociale ed una legislazione civile
a favore dell'indissolubilità"
di tale istituzione.
Approfondimenti:
il testo integrale del discorso
di Giovanni Paolo II contro il
divorzio.
20020129